Luppolata

LUPPOLATA

Questa birra è ispirata ad un antico stile inglese definito IPA, acronimo di India Pale Ale, che si diffuse all’inizio del 1800.
L’introduzione di nuove tecnologie nel secolo precedente, come il vapore e il termometro, contribuirono a migliorare l’efficienza dei processi di birrificazione.
Si iniziarono a produrre i primi malti chiari che vennero presto utilizzati come malti base, in quanto più efficienti e di miglior qualità, riservando l’utilizzo dei malti più tostati solo per attribuire colori ed aromi alle birre più tradizionali.
L’aumento dei volumi prodotti fu un fattore determinante per quanto riguarda il mercato brassicolo inglese: la birra, spedita via nave, giungeva fino alle colonie americane, australiane e soprattutto in India.
Tuttavia, nonostante le nuove tecnologie, sussisteva il problema della conservazione durante trasporto. Sebbene i birrai non possedessero conoscenze moderne sulle pratiche di sanitizzazione e sulla gestione dei lieviti, erano comunque consapevoli delle proprietà antisettiche del luppolo e dell’alcol, pertanto le birre d’esportazione possedevano principalmente un profilo aromatico molto amaro ed una spiccata alcolicità.
Il primo riferimento al termine IPA è stato ritrovato su un giornale indiano nel 1828, per poi diffondersi in Inghilterra a partire dal 1835, tramite alcuni annunci pubblicitari dei maggiori esportatori di birra in India, tra cui Bow Brewery, Bass Brewery e Thomas Salt and Co. Brewery della zona di Burton-upon-Trent.
Nella nostra interpretazione di IPA abbiamo deciso di utilizzare una piccola percentuale di malti tostati, per attribuire alla birra un colore leggermente ambrato ed un mix di luppoli aromatici americani in grandi quantità.
Il risultato è una American India Pale Ale, ambrata, moderatamente alcolica, dalla luppolatura subito evidente e ben pronunciata al naso. Al palato, un sapore agrumato ed erbaceo richiama nuovamente il luppolo, amalgamandosi con leggere note tostate di malto.


IPA Alc. 5,6% IBU 70